Auto elettrica graffiata, la ripari solo in 4 officine in tutta Italia | La vernice costa più di un iPhone

Si torna a parlare delle auto elettriche: anche per un semplice classico, potresti non sapere a chi rivolgerti. I costi possono superare di gran lunga quelli di uno smartphone come l’iPhone.
Nel corso degli ultimi anni, come abbiamo avuto modo di spiegare in occasione della pubblicazione di articoli precedenti, l’industria automobilistica ha subito un processo che possiamo definire irreversibile.
Con le nuove convenzioni messe a disposizione dalla Comunità Europea, infatti, l’obiettivo è quello di arrivare a emissioni zero nell’aria, riducendo così l’inquinamento causato anche dalle automobili.
Sulla base di tale motivazione, si sta puntando sempre di più sull’elettrico. Un esempio pratico per capire quanto stiamo dicendo è rappresentato dalle aziende che hanno deciso di investire in questo settore, e tutte quelle che invece stanno iniziando a cambiare le modalità di produzione per adeguarsi a questo obiettivo.
Infatti, sul mercato troviamo molte più auto elettriche o ibride, e attualmente il leader indiscusso è Tesla. Ma quanto costa riparare una macchina come questa?
Auto elettrica: sono davvero così poche le autofficine in tutta Italia?
Che sia elettrica o a combustione, ogni auto richiede un determinato tipo di manutenzione e, molto spesso, ci troviamo costretti a effettuare interventi di manutenzione ordinaria, come per esempio per un graffio sulla carrozzeria o un danno strutturale.
Ad oggi, però, sono ancora poche le autofficine o carrozzerie che hanno adattato il loro metodo di lavoro alle auto elettriche, con le dovute certificazioni e la strumentazione che permette non solo di riparare, ma anche di eseguire una diagnosi accurata. Il tutto non finisce di certo qui: riparare un’auto elettrica rispetto a un’auto tradizionale costa decisamente di più. Come rivelato da Today.it, le riparazioni possono avere costi più elevati del 18-30% in base al tipo di danno.

Cosa fare se l’auto elettrica si guasta?
Anche su questo tema, come riportato dal portale di Today, è intervenuto Davide Galli, presidente di Federcarrozzieri, il quale ha affermato che il futuro delle automobili è senza dubbio elettrico. Pertanto, il consumatore non va solo messo in guardia, ma anche formato su ciò che comporterà il cambiamento e la manutenzione delle auto. Infatti, Galli ha sottolineato che, attualmente, esiste un rapporto diretto tra i produttori di auto elettriche e il cliente, con l’obiettivo di spiegare nel dettaglio come funzionano queste auto, ma avvertendo anche sui costi che riguardano le riparazioni.
È vero che a oggi sono pochi i professionisti e riparatori indipendenti che si occupano della manutenzione delle auto elettriche, ma è anche vero che, con l’aumento delle vendite di questi veicoli, cresce la necessità di trovare un equilibrio tra il prezzo della manodopera e il servizio reso.
Inoltre, chi effettua questo tipo di lavoro deve essere munito di un patentino specifico PES-PAV, che viene rilasciato dopo un corso di formazione per lavorare in presenza di rischio elettrico. Questo certificato è destinato al personale che si occupa di impianti elettrici, sia sotto che fuori tensione.
Infine, ma non meno importante, c’è la necessità da parte del governo di tutelare questa categoria. Davide Galli ha così concluso il suo intervento: “Servono strumenti di diagnosi precisi e aggiornati, che hanno costi elevati e che al momento sono principalmente appannaggio delle concessionarie. Le officine le devono acquistare, ma qualcuno lo farà e altri no. Le auto elettriche che vengono prodotte sono sempre più simili a elettrodomestici e smartphone. Devono essere ricaricabili, al di là della loro forma. Le case automobilistiche realizzano colori particolari, inseguendo il forte desiderio di personalizzazione degli acquirenti”. Galli ha aggiunto: “Si tratta di colori che hanno costi legati al fatto che non sono le classiche verniciature pastello metallizzate, ma vernici perlati a triplo strato, che costano anche il 15-20% in più rispetto alla verniciatura standard”.