Posto di blocco, adesso chiedono solo la targhetta: non serve più patente e libretto | Se non ce l’hai scatta il fermo e la multa

Scattano grandi novità per i posti di blocco: non ti serviranno solo la targa e il libretto, ma anche altri documenti… ecco cosa sta succedendo.
Come abbiamo avuto modo di spiegare in occasione della pubblicazione degli articoli precedenti, infatti, nelle ultime settimane sono stati al centro dei media numerosi cambiamenti legati al nuovo codice della strada.
Si tratta di una lunga serie di nuove norme e sanzioni che vanno a regolamentare la condotta dei cittadini sul territorio nazionale, prendendo in considerazione vari aspetti per salvaguardare la sicurezza di chi guida e di chi viaggia abitualmente in auto.
Un esempio pratico per capire quanto stiamo dicendo è rappresentato dalle sanzioni previste per chi supera il tasso alcolemico. Ma non solo: ci sono norme molto più restrittive anche per chi va oltre il limite di velocità consentito o non mantiene il proprio veicolo perfettamente omologato.
Ecco perché, sulla base di quanto detto, verranno effettuati controlli molto più severi, che andranno ben oltre la semplice esibizione di targa e libretto del mezzo, con sanzioni che superano quanto si possa immaginare.
Posti di blocco: scattano nuove novità
Già in questi mesi, gli automobilisti italiani hanno dovuto imparare a gestire le proprie esigenze in conformità con le nuove norme imposte dal codice della strada. Molti cittadini si sono infatti imbattuti in sanzioni molto severe per la mancata ottemperanza alle nuove regole del comportamento stradale.
Un esempio pratico di quanto stiamo dicendo riguarda la gestione dei monopattini elettrici sulle strade. In passato, questi mezzi potevano essere usati liberamente, senza necessità di patente o targa. Tuttavia, a causa dei numerosi incidenti stradali che coinvolgono anche i conducenti di monopattini, e alla mancanza di normative specifiche, è stato introdotto un importante cambiamento, che include l’istituzione di posti di blocco ad hoc.

Questa volta, esibire i documenti non ti basterà: il codice della strada è super severo
Già negli anni passati era stata richiesta maggiore attenzione riguardo la gestione dei mezzi, come nel caso del monopattino. Oggi, è obbligatoria la targa da esibire sul mezzo, che deve essere composta da tre lettere e tre numeri e deve essere realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. La targa deve essere realizzata con una plastica speciale che la rende visibile in qualsiasi momento del giorno e della notte e non può essere manomessa.
Un altro dettaglio molto importante riguarda l’assicurazione del mezzo. In caso di controllo, se il monopattino non è assicurato, si rischiano multe che vanno da 100 a 400 €, e non solo. Gli indicatori luminosi, così come l’obbligo di indossare il casco, sono motivi di sanzione se non vengono rispettati secondo la legge. In assenza di questi, le multe possono variare da 200 € a ben oltre 800 €.
Si possono ricevere sanzioni anche qualora si superi il limite di 50 km/h. In quel caso, la manomissione del mezzo sarà comunque punita dal codice della strada con una sanzione amministrativa adeguata alla gravità dell’infrazione.