Un convegno nazionale dall’alto spessore pronto a fornire dati e possibili soluzioni. Il tema riguarda la salute di tutti, ed è riassunto nel titolo: “Cambiamento climatico globale”, con un sguardo particolare alla realtà di Taranto. È in programma sabato prossimo nel capoluogo jonico, presso il Castello Aragonese, a partire dalle ore 8,15.
ISDE Italia, unitamente a Marina Militare e Ordine dei Medici di Taranto, ha invitato esperti del settore di chiara fama per approfondire, mediante un’accurata analisi, cause ed effetti. L’obiettivo è favorire azioni di prevenzione e mitigazione degli impatti sulla salute. A relazionare epidemiologi, infettivologi, tecnici del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità e non solo.
“Taranto è una sede non casuale per questo convegno – spiega l’organizzatrice, la presidente di ISDE Taranto Mariagrazia Serra – Fonti autorevoli come ARPA riferiscono che l’impatto ambientale delle industrie pesanti presenti in Puglia non si registra in nessuna altra regione italiana. Nel 2006 il tacco d’Italia emetteva la maggiore quantità di CO2 pari a 46.162.450,9 tonnellate/anno, che rappresentava il 21,23% del dato nazionale. Nel 2010 e 2011 Taranto emetteva 20 milioni di tonnellate di CO2”.
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