Sulla drammatica situazione delle cozze tarantine, causata dal caldo eccessivo, interviene il deputato pugliese Diego De Lorenzis, componente del M5S in Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni alla Camera.
“Salvare la cozza tarantina – dichiara il deputato del M5S – non è solo un obbligo morale nei confronti della storica produzione di Taranto ma è soprattutto un elemento imprescindibile per far ripartire l’economia sana del territorio. 1.200 operatori occupati nel settore indicano numeri da grande industria solo che le amministrazioni pubbliche preferiscono non vedere i disagi del comparto piuttosto che intervenire a tutela. Il surriscaldamento delle acque, l’inquinamento provocato dall’arsenale e dalla grande industria, gli scarichi dei depuratori nel secondo seno, la mancata approvazione del Piano delle Coste da parte del Comune ed inoltre l’abusivismo e i tentacoli del racket sono solo alcuni dei problemi che affliggono la mitilicoltura tarantina.
Il Mar Piccolo è sempre stato il cuore economico e sociale di Taranto – aggiunge Diego De Lorenzis – un gioiello trattato dalle amministrazioni negli ultimi 100 anni come se fosse una fogna. Per il Mar Piccolo bisogna agire subito: si deve valorizzare la mitilicoltura apportando anche nuovi modelli produttivi e sostenibili. Ad esempio, grazie a finanziamenti pubblici, sostituendo le attuali retine in plastica con materiale compatibile con l’ambiente. Si deve monitorare costantemente i citri e la temperatura dei bacini. Si devono proteggere le preziose risorse naturalistiche esistenti, prima che sia troppo tardi: le numerose colonie di cavallucci marini e le altre specie protette devono trovare nella laguna tarantina aree di tutela in sintonia con le attività della mitilicoltura. La Marina Militare deve bonificare e restituire alla città l’affaccio sul Mar Piccolo, il tutto pianificato in un’ottica di rilancio produttivo e turistico di qualità: sostenibile, culturale e gastronomico. Ci sono molti motivi per restituire alla città questa preziosa risorsa ma al contempo la città deve dimostrare di sapersi prendere cura del piccolo mare interno amandolo e proteggendolo. I mitilicoltori devono tornare ad essere i custodi del Mar Piccolo ma per farlo hanno bisogno del supporto da parte di amministrazioni e cittadini”, conclude Diego De Lorenzis del M5S.
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