L’Ilva in Amministrazione straordinaria ha chiesto la cassa integrazione straordinaria per circa 5000 unità su una forza lavoro di 10.977.
“Il numero si alza di quasi 2000 unita rispetto allo scorso anno a causa del nuovo strumento in uso, cioè la cigs (leggi: cassa integrazione straordinaria) – commenta Francesco Rizzo, coordinatore provinciale USB Taranto -. Noi di Usb respingiamo la richiesta e, così come già dichiarato alla commissione parlamentare durante l’ audizione su Ilva, chiediamo una deroga al jobs act sugli ammortizzatori sociali, riproponendo i contratti di solidarietà per 24 mesi con il vecchio sistema normativo e la retribuzione all’ 80%”. Le OO.SS. hanno dichiarato di non essere disponibili a nessun ragionamento su cigs che può produrre indicazioni su eventuali futuri esuberi “fornendo di fatto così un assist ai futuri proprietari dello stabilimento per ventuali tagli macroscopici al personale – continua Rizzo -. La partita vera si giocherà al ministero nei prossimi giorni in cui daremo battaglia e ribadiremo con forza che non faremo mai passare la logica che i lavoratori debbano pagare sulla propria pelle gli errori fatti da altri”.
I sindacati hanno anche chiesto, per i 2 mesi di gennaio e febbraio, l’anticipo da parte di Ilva, dell’ integrazione del 10% in favore dei lavoratori collocati in solidarietà.
Grandissime novità in arrivo per gli italiani: a quanto pare, potrete avere acqua calda gratis…
Attenzione alla nuova legge: dalle 22 non potrai più guidare la tua automobile… si tratta…
Se non vuoi pagare una multa da 1.032 euro, devi sempre controllare il resto in…
Dopo 18 anni si apre un nuovo scenario sull'omicidio di Chiara Poggi. La Procura di…
Sta arrivando a tutti la raccomandata che comunica il pignoramento, da questo momento ti tolgono…
Bloccata la produzione Ford, si dice addio a quella che è una delle aziende maggiori…