Il giorno 13 novembre sono scaduti i termini entro i quali il comitato di tre esperti, nominati dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare in accordo alla Legge n. 151 del 01/08/2016 che ha convertito il D. Legge n. 98 del 09/06/2016, deve valutare i piani ambientali presentati dai soggetti offerenti e trasmetterne le risultanze al Ministero dell’Ambiente.
Il Ministero dell’Ambiente, sulla base dell’istruttoria del comitato degli esperti, deve esprimere il proprio parere sull’idoneità dei piani ambientali, proponendo eventuali integrazioni o modifiche, e deve inviarlo ai Commissari Straordinari.
La FIOM-CGIL ritiene indispensabile un incontro con i Commissari Straordinari per confrontarsi sui contenuti dei piani ambientali e conoscere il parere del Ministero dell’Ambiente, incluse eventuali modifiche/integrazioni proposte.
I piani ambientali presentati dagli offerenti infatti, non solo definiranno le basi del piano industriale, ma determineranno dei cambiamenti all’attuale AIA più volte modificata e prolungata nella sua attuazione. La FIOM-CGIL chiede inoltre che, a seguito della modifica dell’AIA, sia effettuata una nuova valutazione del danno sanitario.
La FIOM-CGIL ritiene pertanto indispensabile, nella fase delicata relativa alla cessione/affitto dell’Ilva, un continuo confronto con tutte le parti interessate affinché siano garantite tutte le misure necessarie per la tutela ambientale e della salute dei lavoratori e dei cittadini.
(Nota stampa)
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