Lama e San Vito: aumentano le discariche a cielo aperto

TARANTO – Rifiuti di ogni genere, eternit, inerti, residui di potatura, copertoni, fanno sempre più parte del paesaggio costiero della nostra litoranea. Quelle aree che l’abusivismo edilizio ha risparmiato sono diventate terreno di discarica per delinquenti ambientali irrispettosi persino della bellezza paesaggistica che deturpano ormai diffusamente. La situazione della fascia di territorio più prossima al mare, quella che ancora ci regala la presenza di porzioni di macchia mediterranea, di erbe di scogliera, di pini marittimi bassi e modellati dal vento, sta peggiorando a vista d’occhio.

Basta fare un giro nelle stradine sterrate di Lama o San Vito che portano al mare per trovare cumuli di rifiuti smaltiti illegalmente. Il controllo del territorio qui è inesistente. Interi cassoni di camion carichi di materiali di vario genere vengono sempre più frequentemente svuotati nelle zone periferiche e in particolar modo lungo la costa. La stratificazione dei rifiuti, in alcune zone, crea veri e propri cumuli che deturpano il panorama.

Colonne di cemento, mattoni, sanitari, arredano paesaggi costieri e rurali che meriterebbero attenzione e rispetto. Materiali inerti si alternano con altri tipi di rifiuti creando una stratigrafia geologica da discarica. In qualche caso, per fortuna, la natura riesce a ricoprire quanto lasciato dall’uomo. Il problema dello smaltimento illegale dei rifiuti è sempre esistito ma l’impressione è che non sia mai stato affrontato con determinazione da parte di chi ha compiti di tutela del territorio.

Bisognerebbe mettere in atto misure più effici e idonee all’individuazione di chi commette questo tipo di reati e agire sulle dinamiche che li generano. Lavori edili, di giardinaggio, di scavo sono spesso eseguiti da piccole imprese che lavorano in nero, al di fuori delle regole di sicurezza e delle norme ambientali. Avviene quindi che rifiuti che dovrebbero essere trasportati in discariche autorizzate vengono invece smaltiti illegalmente, direttamente scaricati in zone periferiche.

Imprese che agiscono fuori dalle regole, ma non solo: anche cittadini privi del minimo senso civico contribuiscono a disseminare rifiuti nelle periferie. Frigoriferi, televisori, mobili vecchi, materassi vengono spesso abbandonati in luoghi distanti da occhi indiscreti, malgrado la presenza delle diverse isole ecologiche che potrebbero accogliere questi prodotti. Non pensiamo che ciò avvenga per una oggettiva difficoltà di smaltimento legale ma bensì per una assoluta mancanza di rispetto per l’ambiente da parte di una  minoranza di cittadini incivili e menefreghisti. Poche persone, purtroppo, riescono a fare un gran danno all’intera comunità.

Giuseppe Aralla

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