Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano insiste sulla necessità di chiudere l’Ilva nel caso dovesse continuare a inquinare e a procurare danni alla salute dei cittadini. Ora arriva la decisione di affiancare i 130 tarantini che hanno avviato azioni giudiziarie davanti alla Corte Europea dei diritti dell’uomo. E’ proprio il governatore Emiliano ad annunciare che intende incontrare gli avvocati che hanno presentato ricorso alla Corte di Strasburgo denunciando la violazione del loro diritto alla salute e all’integrità psico-fisica in relazione all’inquinamento prodotto dal complesso siderurgico. Proprio ieri abbiamo diffuso la notizia che il governo italiano ha richiesto un ulteriore proroga di due mesi per presentare le proprie osservazioni. Un atteggiamento che non fa altro che allungare l’iter che vede l’Italia a processo per il suo atteggiamento nei confronti del siderurgico.
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