TARANTO – Eravamo stati i primi, venerdì scorso, a pubblicare la notizia relativa all’avvertimento che l’Autorità per l’energia elettrica aveva inviato al Governo e al Parlamento: con il nuovo decreto sull’Ilva, in fase di conversione in legge, si rischia l’aumento delle bollette (leggi qui tutti i dettagli). Novità attinta direttamente dal sito ufficiale dell’Autorità.
Oggi, è toccato al viceministro allo Sviluppo Economico, Teresa Bellanova, intervenire con una nota che punta a stemperare l’allarme. «Nessun aumento in bolletta – garantisce la Bellanova – per quanto riguarda la norma relativa al prelievo temporaneo dei 400 milioni sui fondi destinati all’Ilva e gestiti dalla Cassa per i servizi energetici non è previsto nessun aumento delle bollette poiché la norma è chiara: ha natura temporanea e prevede che il rimborso dell’importo sia effettuato dal 2018».
Una presa di posizione che non convince l’UNC (Unione Nazionale Consumatori): «Peccato che per l’Authority l’aumento ci sarà se il rimborso dell’importo non sarà effettuato “nel 2018” – replica l’associazione – tra “nel 2018” e “dal 2018” c’è una bella differenza. Non sappiamo se sia un refuso o una presa in giro dei consumatori. In ogni caso ribadiamo la nostra richiesta di chiarimento. Cosa intende fare il Governo, visto che la norma dice: “i predetti importi sono rimborsati nell’anno 2018, ovvero successivamente”. Rimborserà nel 2018 o dal 2018?».
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