TARANTO – Il processo “Ambiente Svenduto” sul disastro ambientale prodotto dall’Ilva slitta al 18 luglio. L’ex vicepresidente di Riva Fire, Fabio Riva, ha richiesto tramite il suo legale il rinvio perché per motivi di salute non può prendere parte all’udienza. L’imputato, in base a quanto riferito dal suo avvocato, dovrà sottoporsi a cicli di radioterapia per curare il tumore scoperto mentre era in carcere. La terapia dovrebbe concludersi all’inizio di luglio. La decisione sul rinvio è stata presa dalla Corte d’Assise, presieduta dal giudice Michele Petrangelo, dopo essersi riunita in camera di consiglio. Nuovo intoppo, quindi, per il processo che vede imputate 44 persone fisiche e tre società. Oltre ai fratelli Fabio e Nicola Riva, della proprietà Ilva (oggi in amministrazione straordinaria), figurano l’ex governatore della Puglia, Nichi Vendola, il sindaco di Taranto, Ippazio Stefano, l’ex presidente della Provincia Gianni Florido, l’expresidente dell’Ilva Bruno Ferrante, e il deputato di Sel (ex assessore regionale) Nicola Fratoianni.
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