TARANTO – E’ iniziato da poco, nell’aula Alessandrini della Corte d’Assise di Taranto, il processo per il presunto disastro ambientale causato dall’Ilva. Nel video l’arrivo del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano insieme al neo procuratore capo di Taranto Carlo Maria Capristo. Alla sbarra 44 persone fisiche e tre società. Tra gli imputati ci sono i fratelli Fabio e Nicola Riva, della proprietà Ilva (oggi in amministrazione straordinaria), l’ex governatore della Puglia, Nichi Vendola, il sindaco di Taranto, Ippazio Stefano, l’ex presidente della Provincia Gianni Florido, l’expresidente dell’Ilva Bruno Ferrante, e il deputato di Sel (ex assessore regionale) Nicola Fratoianni. Circa mille le parti civili. Intanto, ieri, la sezione distaccata di Taranto della Corte d’Appello di Lecce ha dichiarato inammissibile, per carenza di documentazione, l’istanza di ricusazione presentata dall’ex assessore provinciale all’Ambiente Michele Conserva (Pd) nei confronti del presidente della Corte d’Assise, Michele Petrangelo. L’approfondimento sarà curato dal nostro Nicola Sammali.
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