ROMA – Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha partecipato oggi come relatore al Salone della Giustizia, al convegno “Ambiente e giustizia: diritto alla salute e impresa responsabile”. Tra i temi toccati anche quello che vede al centro l’Ilva di Taranto: “Se un politico decide di sacrificare le ragioni dell’ambiente, deve dimostrare qual è il vantaggio per il bene comune. Le istituzioni non possono invece agire se i vantaggi riguardano pochissime persone, perché è vietato dall’art. 97 della Costituzione che parla di imparzialità della pubblica amministrazione. Nel caso specifico, parliamo di sacrificio del paesaggio, della salute delle persone. Si sono susseguiti 8 decreti legge che consentono alla fabbrica dell’Ilva di Taranto di continuare a lavorare in lesione piena del diritto alla salute e anche della sicurezza degli impianti”.
“La Regione Puglia – ha aggiunto Emiliano – ha presentato al governo un piano per la decarbonizzazione delle due principali fabbriche alimentate a carbone, la centrale Enel di Brindisi e l’Ilva di Taranto. Siamo ancora in attesa di una risposta, che torniamo a sollecitare, anche perché oggi il presidente del Consiglio firma gli accordi per Cop 21, dove l’Italia si impegna proprio alla decarbonizzazione. In Puglia stanno per arrivare due gasdotti, uno russo e uno azero, da qui la nostra proposta: usare quel gas per convertire l’Ilva e la centrale Enel e abbattere a zero le emissioni. Per noi questa è una soluzione possibile, è arrivato il momento che qualcuno ci risponda”.
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