Categories: AttualitàNews

Soprintendenza: Taranto alza la voce contro l’accorpamento

TARANTO – Un  bandierone rossoblu e lo striscione “un’alternativa culturale se Taranto vuole svoltare” sulla scalinata della chiesa di San Domenico. È questa l’immagine più forte di una giornata di protesta organizzata per dire “no” al trasferimento a Lecce della storica Soprintendenza archeologica ionica.

Taranto si è schierata contro la decisione del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini che prevede l’accorpamento della “Soprintendenza Archeologica, belle arti e paesaggio” della provincia di Brindisi, Lecce e Taranto, in un’unica sede nel capoluogo salentino, ma lo fa a suo modo: con due manifestazioni nella stessa giornata.

La prima, questa mattina, è partita da piazza Castello, ha percorso via Duomo e si è conclusa (passando dalla sede della Soprintendenza ionica) sulla scalinata della chiesa di San Domenico con la performance artistica sulla leggenda di Falanto raccontata dall’attore teatrale Giovanni Guarino. La seconda è stata fissata per questo pomeriggio alle 17 con partenza da via Di Palma.

Al grido di “La cultura non si tocca, la cultura non si sposta” un gruppo di studenti ha aperto il serpentone composto da numerose persone che si è snodato lungo tutta via Duomo. Dietro di loro rappresentanti sindacali, dell’associazionismo ed alcuni consiglieri comunali, tutti d’accordo nel non perdere un’istituzione di tale importanza in una città dalla storia millenaria.

I fasti del passato sembrano scontrarsi con le incertezze del presente: crisi economica, inquinamento, chiusura di uffici pubblici, come la sede della Banca d’Italia, fanno vacillare le certezze di un passato più prosperoso, non solo in termini economici ma anche e soprattutto culturali. E la tutela del passato è ciò che rappresenta la Soprintendenza archeologica in una città come quella bimare. Cancellare da un giorno all’altro un’istituzione storica vuol dire perdere un pezzo della nostra memoria. Di questo ne sono consapevoli soprattutto le giovani generazioni che stamattina hanno alzato la voce per mandare un messaggio forte e chiaro “Giù le mani dalla Soprintendenza”.

Nel pomeriggio la partenza della seconda manifestazione. Una fiaccolata promossa dal mondo della scuola e dell’associazionismo che da via Di Palma, all’angolo con via Duca degli Abruzzi, arriverà fino in piazza della Vittoria. Verrà letto un documento, condiviso da tutte le associazioni aderenti alla manifestazione, da consegnare alle autorità politiche e istituzionali locali e nazionali.

Luca Caretta

admin

Recent Posts

Maxi multa da 1.032€ in cassa, controlla sempre il resto al Supermercato: oltre questa cifra scatta la penale

Se non vuoi pagare una multa da 1.032 euro, devi sempre controllare il resto in…

1 ora ago

L’omicidio di Garlasco viene riaperto dalla Procura di Pavia | Tutto quello che dovete sapere

Dopo 18 anni si apre un nuovo scenario sull'omicidio di Chiara Poggi. La Procura di…

2 ore ago

Raccomandate, sta arrivando a tutti il ‘pignoramento di massa’: ti scalano i soldi dal conto corrente leggittimamente

Sta arrivando a tutti la raccomandata che comunica il pignoramento, da questo momento ti tolgono…

3 ore ago

Ford blocca la produzione, addio a una delle più grandi nel mondo: si chiude un’era dell’automotive

Bloccata la produzione Ford, si dice addio a quella che è una delle aziende maggiori…

7 ore ago

Il femminicidio ora è diventato reato autonomo: cosa cambia col ddl del governo attuale

Giro di vite a favore delle donne. Uccidere una donna è una aggravante punibile con…

7 ore ago

Posto di blocco, senza lo SPID ti stracciano la patente: adesso devi portarlo sempre con te

Le novità per gli automobilisti non finiscono di certo qui. Questa volta, al posto di…

12 ore ago