Radici tarantine (è nato a Palagianello), Galatone in questi anni si è fatto conoscere e apprezzare dal grande pubblico. Artista poliedrico, tenore dalla voce inconfondibile, è attualmente impegnato nei più importanti teatri italiani con “I Promessi Sposi” di Michele Guardì dove interpreta il ruolo di Renzo Tramaglino. Ma è stato anche il Capitano Febo in “Notre Dame de Paris” di Riccardo Cocciante (previsto un nuovo tour a partire da marzo 2016), Cavaradossi in “Tosca Amore Disperato” di Lucio Dalla e Lorenzo il Magnifico nell’opera “Il Principe della gioventù” Riz Ortolani. Ha ricevuto il premio internazionale “Sandro Massimini” come miglior attore- cantante per la sezione Musical e il Premio Persefone. Ha scritto per Lucio Dalla un testo contenuto nell‘album “Angoli nel Cielo” e arrangiato per lui diversi brani tra cui “Disperato Erotico Stomp”. È autore dell’Opera Musical in due atti “Bernadette, il Miracolo di Lourdes” e del recital “Melodia” (di cui è anche interprete). Sarà proprio questo il grande spettacolo che, lunedì sera, aprirà i festeggiamenti patronali. In scaletta brani come “Il tempo delle Cattedrali” e “Bella” (tratti da Notre Dame de Paris), “Vento” (da Tosca di Lucio Dalla), “Nessun Dorma”, “Caruso”, l’“Ave Maria” di Gounoud. Appuntamento alle 19.30 nella Chiesa Madre di Mottola, ingresso libero.
Il giorno successivo, martedì 29, la festa inizia già dalle ore 16 con sbandieratori, regnanti in costume, giocolieri e mangiafuoco. L’Ente Culturale Puglia sarà presente con i celebri sbandieratori di Carovigno, il gruppo storico e armigeri di Putignano e il gruppo di artisti di strada Ntartien. Alle 18, poi, la consegna delle chiavi al Santo Patrono e la Santa Messa. Sarà un momento storico: per la prima volta, infatti, si incontreranno il Vescovo di Castellaneta, Mons. Claudio Maniago e il Vescovo ausiliare di Roma, Mons. Angelo De Donatis, a cui Papa Francesco ha di recente affidato la sede titolare di Mottola. La nomina ha radici profonde: stando infatti a numerosi documenti, Mottola è stata sede vescovile dalla fine dell’XI secolo e sino al 1818, quando la diocesi mottolese venne fusa con quella di Castellaneta, tutt’oggi importante punto di riferimento per i fedeli. Dalle ore 20, infine, la magia dello spettacolo pirotecnico. In entrambe le giornate, poi, sarà possibile vivere il centro storico con le suggestioni del percorso tra i presepi a cura dell’associazione Nativity.
Per informazioni: 099.8867640, facebook.com/IatMottola.
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