TARANTO – Da giorni avevamo notato uno spot che promuoveva l’olio prodotto da un’azienda di Ginosa gettando però discredito sulla produzione di olio nel Salento usando come pretesto la problematica legata alla Xylella. Oggi registriamo con piacere l’intervento di Confagricoltura Taranto che entra nel merito della vicenda dicendo che “non si può vendere un po’ di olio in più infangando il Salento e usando la Xylella come un’arma impropria”. Di seguito riportiamo la nota di Luca Lazzàro, presidente dell’associazione locale che stigmatizza lo spot che ha già sollevato la ferma protesta di istituzioni regionali e organizzazioni di categoria salentine.
Con un effetto contrario, credo, capace di “sporcare” sia il Salento sia la Terra delle Gravine con una speculazione di infimo livello. E lo diciamo da Taranto, dove i nostri agricoltori hanno già pagato, e a caro prezzo, l’impatto collaterale quanto deleterio dell’inquinamento della grande industria sui mercati, oltre che sull’ambiente. Per capire – continua Lazzàro – che tipo di danni può fare divulgare informazioni o, semplicemente, suggestioni sbagliate, vorrei ricordare che tempo fa, in un’intervista realizzata a Manduria, ho dovuto ribadire con determinazione il concetto della salubrità del nostro olio d’oliva ad una giornalista giapponese che me ne chiedeva conto proprio in relazione alla Xylella“.
Di qui la richiesta al presidente della Regione Puglia: “Come Confagricoltura – rimarca Lazzàro – siamo contro chi specula e divide l’olio sano da quello supposto o presunto insano, peraltro basandosi su un presupposto del tutto inesistente, così come combattiamo l’attività dei venditori di fumo, i grandi marchi che vendono olio vergine per extravergine. Ma riteniamo anche che sia opportuno un intervento forte di Michele Emiliano: sia lui a promuovere con uno spot l’olio tarantino, salentino e pugliese tutto. Siamo sicuri – conclude il presidente di Confagricoltura – che saprà trovare le parole giuste per difendere e promuovere la Puglia, l’olio e i produttori migliori”.
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