Ma la quantità di materiale sversato non doveva essere così contenuta se gli uomini e i mezzi della Ecotaras, società specializzata in disinquinamento, hanno dovuto lavorare fino alla sera del 28, per concludere tutte le operazioni di bonifica. Sempre nella nota Ilva di lunedì pomeriggio, come al solito rassicurante, si affermava che che situazione era “sotto controllo” e che l’Ilva,“in costante contatto con l’Autorità Portuale di Taranto, stava procedendo allo smaltimento della sostanza oleosa”. Un’affermazione che ci risulta abbastanza ardita. Al momento si è in attesa delle analisi necessarie per la caratterizzazione. Gli esiti di tali analisi permetteranno di assegnare al materiale raccolto un codice CER ben definito. Solo successivamente si potrà procedere alla smaltimento del prodotto in impianti autorizzati. Il caso non è chiuso, quindi, e noi continueremo a seguirlo fino alla sua effettiva conclusione tenendo viva l’attenzione su una vicenda passata troppo sotto silenzio.
Alessandra Congedo
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