L’odg impegna anche il presidente e la Giunta “affinche’ la Regione si impegni a ricercare ulteriori fondi per integrare il reddito dei lavoratori derivante dai contratti di solidarieta’ subordinando tale integrazione all’attivazione di lavori di pubblica utilita’”. “Questo e’ un fatto positivo – ha affermato Bruno Manganaro, segretario della Fiom Cgil di Genova – anche se per arrivarci abbiamo dovuto di nuovo alzare la voce. A questo punto bisogna che il 3 novembre, quando ci incontreremo in Prefettura per la riunione del collegio di vigilanza, iniziare a dare un calendario preciso degli investimenti, degli impianti che ripartono, dei lavoratori che rientrano e iniziare la discussione sull’integrazione al reddito. Per noi l’Accordo di programma e’ fondamentale per salvare Genova e perderlo sarebbe un disastro”. Per il capogruppo di Rete a Sinistra, Gianni Pastorino, “e’ necessario un impegno comune nei confronti del governo per mantenere l’integrazione al reddito al 70 per cento dello stipendio e la Regione deve trovare fondi propri per garantire almeno un ulteriore 10 per cento di integrazione”. Alice Salvatore, capogruppo del Movimento Cinque Stelle, ha poi sottolineato che “la possibilita’ di avere il proprio reddito deve essere un diritto acquisito” e “e’ compito delle istituzioni investire sulla zincatura: se questo non sara’ possibile bisogna insistere con i lavori socialmente utili”. Raffaella Paita, capogruppo del Pd, ha poi sottolineato che “siamo stati noi partiti di minoranza a chiedere compattamente questo consiglio straordinario perche’ altrimenti non si sarebbe discusso di Ilva”. (AGI)
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