Olio d’oliva pugliese e italiano “aggredito” da un provvedimento della Ue, sulla vicenda interviene il portavoce eurodeputato del M5s Piernicola Pedicini.
La proposta che, sorprendentemente, è stata fatta da Federica Mogherini del Pd, unica italiana nella Commissione europea, – spiega l’esponente del M5s – è sbagliata, grossolana e priva di capacità di governo e di visione d’insieme. La Tunisia è già sostenuta dalla Ue da un altro accordo che le consente di esportare senza dazi 56mila e 700 tonnellate di olio, se ottenesse questo ulteriore incremento del 40 % sarebbe un colpo mortale per gli olivicoltori del Sud ed in particolare per quelli della Puglia che già sono stati colpiti dai danni del contagio del batterio “Xylella” e vivono da tempo una fase di forte crisi.
Se la Mogherini e la Commissione europea non verranno fermati con il voto in Parlamento, – conclude Pedicini – proporremo che vengano almeno previsti degli incentivi a favore del settore olivicolo italiano e si mettano dei paletti ai produttori tunisini affinché rispettino gli standard di qualità del prodotto per tutelare i consumatori e rispettare le proprietà organolettiche dell’olio che verrà commercializzato. Così come è accaduto per le arance siciliane, “aggredite” da quelle algerine, anche questo è un altro brutto regalo all’Italia del governo Renzi. Un regalo frutto degli accordi scellerati che sono stati stipulati a Bruxelles per oscuri disegni e obiettivi che sicuramente non salvaguardano i cittadini e l’economia del nostro Paese”.
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