“Sono certamente intollerante al lievito (o al caffè o ai farinacei o al pomodoro, etc), perché ogni volta che mangio questo alimento trovo un chilogrammo in più sulla bilancia e mi sento gonfio”.
I sintomi relativi all’apparato gastro-intestinale come gonfiore addominale, dolori, meteorismo o alvo alterno (stitichezza che si alterna a dissenteria), sono nella stragrande maggioranza dei casi da imputare a una sindrome del colon irritabile, capace di peggiorare sensibilmente la qualità della vita. Tali sintomi, che si manifestano grosso modo indipendentemente da cosa si mangi, ma sempre in concomitanza di periodi stressanti e di stato ansioso, non hanno a monte problemi organici a carico di stomaco o intestino. Sono infatti manifestazioni di tipo “funzionale” e psicosomatico dal momento che l’intestino è un “secondo cervello”che interagisce con stato mentale ed emotivo. La psiche è potente.
“Ho deciso di dimagrire, per cui elimino subito i carboidrati. Al massimo mi concedo qualche cracker”
Ciò comporta un rallentamento del metabolismo e una spiccata tendenza a recuperare facilmente peso una volta tornati a una alimentazione completa. Riguardo a crackers, grissini o altri sostituti del pane di produzione industriale, è bene sottolineare che mentre quest’ultimo è il prodotto da forno più leggero in quanto fatto solo con acqua, farina, sale e lievito, gli altri sono prodotti con maggiori quantità di sale e inoltre con strutto e grassi vegetali. Basta leggere gli ingredienti sulle confezioni.
Il lievito non continua a “lievitare” nella pancia e a creare gonfiore perché è un microrganismo che si inattiva col ph acido dello stomaco e con le alte temperature della cottura. Cento grammi di crackers contengono 10 grammi di grassi e 428 calorie. Un etto di pane comune contiene invece mezzo grammo di grassi e 290 calorie. Lasciarsi ingannare dalla consistenza secca e friabile e dal fatto che ci fanno sentire meno pieni è assolutamente fuorviante. Ciò che va ridotto per perdere peso è l’introito di cibo complessivo e avere uno stile di vita attivo.
“Il cioccolato fa venire i brufoli”
A cura della dott.ssa Iris Zinzi
Dietista presso ambulatorio di Diabetologia, DSS TA 02, Massafra
Biologa Nutrizionista libero professionista, Taranto.
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