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Teleperformance, i sindacati: “Si rischia il dramma sociale”

Un sit in all’esterno della Prefettura per mantenere alta l’attenzione sulla vertenza Teleperformance, in vista della scadenza dell’accordo del gennaio 2013 il prossimo 30 giugno. L’hanno organizzata le sigle sindacali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Tlc, insieme ad una rappresentanza dei lavoratori, dopo aver sospeso la giornata di sciopero inizialmente prevista proprio per la giornata di ieri. Al termine dell’ultimo incontro a Roma tra azienda e sindacati, il gruppo francese in un nota sottolineò che “Teleperformance Italia in previsione della scadenza dell’accordo sindacale previsto il prossimo 30 giugno 2015 ha incontrato nuovamente in presso la sede dell’Unione Industriali del Lazio le rappresentanze sindacali. L’azienda ha con fermato la necessità di realizzare un percorso di sostenibilità e rilancio della filiale italiana, che non potrà non prescindere dal rinnovo di quest’importante accordo sindacale – grazie al quale è stato anche possibile erogare maggior lavoro e reddito ai lavoratori rispetto agli anni precedenti -, da una maggiore flessibilità nella gestione operativa e quindi dalla trasformazione dei contratti a 20 ore”. Una prospettiva da subito rigettata con forza dalle organizzazioni sindacali e dagli stessi lavoratori. Concetto ribadito con forza anche ieri durate il presidio.

L’impegno dell’amministrazione comunale c’è, ma non è certo il Comune che può risolvere la vertenza perché il problema è di natura nazionale – dichiara Andrea Lumino segretario Slc Cgil -. Il Governo però continua ad essere volutamente cieco. C’è da gestire un dramma sociale di duemila persone e non abbiamo intenzione di scendere a compromessi al di sotto dei limiti del contratto nazionale di lavoro. Se il problema non si risolve in maniera dignitosa – dichiara Andrea Lumino – arriviamo al mancato accordo e ciò significherebbe gestire in questa città un problema di tenuta sociale”.

Continuiamo a ripetere che non siamo disposti ad accettare le condizioni dettate dell’azienda, ma nello stesso tempo invitiamo il Governo ad intervenire sul comparto delle comunicazioni – dichiara Francesco Russo segretario di Ugl Telecomunicazioni -. Il call center è oggi uno dei maggiori contenitori in grado di creare e garantire occupazione. Intanto continueremo a lottare perché nessun posto di lavoro vada perso”. Durante il sit in, il Capo di Gabinetto della Prefettura ha incontrato i sindacati ed entro oggi trasmetterà alla Presidenza del Consiglio, a Palazzo Chigi, l’esito dell’incontro di ieri: “il problema di Teleperformance di Taranto è un problema occupazionale e di tenuta sociale per la provincia Jonica ed è necessario intervenire quanto prima” ha concluso Lumino.

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