Grazie alla ricerca archeologica e archeobotanica sono state raccolte testimonianze dell’uso di alcol, oppio, tabacco, cannabis, piante e funghi allucinogeni, nei depositi funerari, nelle incisioni di graffiti, pitture rupestri vasellame e oggetti di corredo tombale, sino ad arrivare a documenti tramandati dai primi storici dell’umanità e all’analisi delle simbologie connesse a miti e antiche religioni. In considerazione dell’evidente relazione tra uomo e droghe lo studio delle sue manifestazioni antropologiche, storiche e sociologiche nel tempo rappresenta un importante momento di approfondimento di conoscenza dell’umanità.
Giorgio Samorini vanta sull’argomento numerose pubblicazioni scientifiche tradotte in diverse lingue. Il ricercatore è stato relatore in numerosi convegni a carattere scientifico, molti dei suoi lavori sono pubblicati nel sito www.samorini.it consultando le sezioni tematiche: Archeologia, Etnologia, Micologia e Etnobotanica. L’iniziativa organizzata dal Dipartimento di Dipendenze Patologiche dell’ASL di Taranto rientra nell’ambito della programmazione degli incontri formativi 2015.
Attenzione alla nuova legge: dalle 22 non potrai più guidare la tua automobile… si tratta…
Se non vuoi pagare una multa da 1.032 euro, devi sempre controllare il resto in…
Dopo 18 anni si apre un nuovo scenario sull'omicidio di Chiara Poggi. La Procura di…
Sta arrivando a tutti la raccomandata che comunica il pignoramento, da questo momento ti tolgono…
Bloccata la produzione Ford, si dice addio a quella che è una delle aziende maggiori…
Giro di vite a favore delle donne. Uccidere una donna è una aggravante punibile con…