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Alenia, vertice tra azienda e Rsu – Sit-in dei lavoratori di Teleperformance

Si svolgerà quest’oggi alle 12.30 un nuovo incontro tra l’Aleania Aermacchi e i sindacati metalmeccanici presso il sito di Grottaglie. La situazione all’interno del sito di Grottaglie è infatti tutt’altro che tranquilla. Nonostante le varie riunioni svolte negli ultimi due mesi tra il management e le organizzazioni sindacali infatti, sono ancora tanti i ritardi nelle operazioni per la costruzione delle fusoliere e soprattutto è la gestione complessiva dello stabilimento a generare diversi mal di pancia nei sindacati e nei lavoratori. Quest’oggi sicuramente l’incontro non sarà dei più sereni, ma s dovranno inevitabilmente tirare le somme e decidere come procedere nei prossimi mesi, visto il momento tutt’altro che sereno che vivono altri stabilimenti italiani Alenia Aermacchi (vedi Capodichino in Campania).

Intanto questa mattina a partire dalle ore 9 i lavoratori di Teleperformance terranno un sit in dinanzi al municpio di Taranto in occasione del consiglio comunale. “Non essendoci i tempi per proclamare una giornata di sciopero – ha spiegato Andrea Lumino, segretario generale della Slc Cgil di Taranto – abbiamo deciso che sarà una rappresentanza a di lavoratori a far sentire agli amministratori locali la voce di 2mila dipendenti che rischiano di perdere il posto di lavoro. Le istituzioni locali non possono stare a guardare: nel momento in cui si insedia una commissione nazionale gli amministratori ionici dovrebbero moltiplicare i loro sforzi senza cadere nella propaganda da campagna elettorale. Domani saremo ancora una volta accanto ai lavoratori e ci auguriamo – ha concluso Lumino – che anche gli amministratori vogliano concretamente mettersi accanto a queste donne e questi uomini che vogliono continuare a costruire il loro futuro con la dignità che solo il lavoro può garantire”.

Ci sono dieci giorni di tempo per trovare in accordo sulla crisi del call center Teleperformance, altrimenti nell’arco di quindici giorni la multinazionale francese farà partire l’operazione di “societarizzazione”, ovvero una ristrutturazione che prevede una nuova società per il centro di Parco San Leonardo a Fiumicino, con 300 unità, mentre per quelli di Taranto (2.400 addetti tra tempo indeterminato e contratti a progetto) e Roma (300) potrebbe profilarsi la vendita in quanto in perdita. Solo il call center di Taranto registra, secondo dati forniti dalla società nei giorni scorsi, un “rosso” che è tra gli 8 e i 9 milioni di euro. Ma a pagare con ulteriore flessibilità, riduzione dell’orario di lavoro e del salario, non potranno essere ancora una volta i lavoratori. La vertenza del call center francese questa volta sarà ancora più dura delle precedenti.

Gianmario Leone

admin

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