Resta in piedi inoltre la trattativa per il rilancio del terminal container del porto di Taranto. Nell’ultimo incontro dello scorso 4 maggio infatti, le autorità locali avevano ribadito le loro perplessità e la contrarietà dei sindacati di categoria, nei confronti del documento redatto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri De Vincenti, che che prevede il ripristino di un minimo traffico merci a partire non prima del 2017 (200mila TEU l’anno), mentre si tornerebbe a marciare a regime nel triennio 2018-2021 con una media di 800mila-1 milione di TEU l’anno. Presupposto perché ciò si realizzi nei tempi proposti, è che Evergreen faccia rientrare a Taranto il traffico portato a partire dal 2001 al Pireo (due linee internazionali) oltre che i feeder che dal mese di maggio saranno dirottati a Bari. Oltre al rinnovo della cigs e la condivisione del cronoprogramma dei lavori di adeguamento al terminal. La vicenda del porto è ancora tutt’altro che risolta.
G. Leone
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