“Si tratta di dati – commenta Aldo Pugliese, Segretario generale della UIL di Puglia – ancora distanti dal reale fabbisogno di cassa integrazione da parte delle aziende. Si pensi alla cassa integrazione in deroga, che mai come quest’anno, a causa della penuria di risorse, ha determinato un brusco blocco delle istanze”.
Numeri alla mano, in Puglia, la cassa in deroga (Cigd) si riduce del 25,2% su febbraio scorso e di 96,2 punti percentuali sui dodici mesi precedenti, attestandosi oramai a 99mila ore richieste.
“La situazione di crisi congiunturale e tendenziale della Puglia, nonché dell’intero Paese – afferma il Segretario della UIL regionale – obbliga le istituzioni a reagire alla caduta libera della nostra economia affinché i lavoratori, i giovani e i cittadini possano riacquisire la fiducia persa. Poi, in tema di ammortizzatori sociali, ulteriore elemento di preoccupazione è l’ipotesi di riduzione qualitativa e temporale dello strumento che sembrerebbe al vaglio del Governo (all’interno dei decreti delegati di attuazione del Jobs Act). Un’assurdità a fronte di un meccanismo di protezione sociale che consente la salvaguardia di centinaia di migliaia di posti di lavoro in questi anni di crisi”.
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