“Il problema del rinsecchimento degli ulivi era noto da tanti anni ed era stato denunciato già a partire dal 2010 e la prima delibera della regione sul problema risale al al 29 ottobre 2013 – spiega il leader ecologista -. L’assessore Nardoni in questi anni non ha vigilato e non ha, attraverso i suoi uffici, verificato che fossero applicate quelle buone pratiche necessarie per fermare il fenomeno del rinsecchimento degli ulivi. Sono stati spesi oltre 10 milioni di euro con risultati drammatici, l’assessore Nardoni è andato in europa a sostenere l’eradicazione degli ulivi senza alcuna prova scientifica che la causa fosse la Xylella mentre importanti organizzazioni europee come L’EFSA hanno dichiarato l’inutilità dell’eradicazione per combattere il rinsecchimento degli ulivi – conclude Bonelli -. Le dimissioni di Nardoni non risolveranno il problema degli ulivi del Salento ma un segnale è dovuto agli agricoltori e a tutti i cittadini italiani che non meritano questa figuraccia internazionale”.
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