Radici del Sud vuole rendere omaggio alla più interessante produzione enologica del sud Italia, promuovere dentro e fuori i confini del paese i vini selezionati e nello stesso tempo premiare e sostenere l’impegno delle aziende vinicole teso al continuo miglioramento della qualità e riconoscibilità del prodotto. All’appuntamento parteciperanno autorevoli firme delle più rappresentative testate internazionali del settore, wine-buyer e importatori provenienti da diversipaesi del mondo. Le aziende produttrici potranno così interfacciarsi con professionisti addetti ai lavori nazionali e internazionali proveniente dalla Svizzera, Austria, Irlanda, Svezia, Danimarca, Gran Bretagna, Olanda, USA, Cina e da Hong Kong. Tre le principali attività in programme nel corso delle sei giornate di Radici del Sud spiccano gli incontri BtoB, il blind-tasting e il Salone. Nei giorni 10, 11 e 12 giugno i due gruppi dei wine-writer e wine-buyer sarannorispettivamente impegnati in alcuni press-tour per conoscere da vicino il territorio e per incontrare i titolari delle cantine all’Hotel Rondò. Per gli incontri BtoB le 6 sessioni previste saranno appannaggio delle prime 90 adesioni pervenute.
Il 13 e il 14 giugno sempre all’Hotel Rondò gli assaggiatori nazionali e internazionali testeranno alla cieca tutti i campioni giunti dalle aziende vinicole iscritte a Radici del Sud allo scopo di scegliere quelle etichette che meglio rappresentano le tipicità del vitigno di appartenenza. Due le giurie suddivise in quattro gruppi, due formati da giornalisti esperti di vino e wine-buyer internazionali, gli altri due composti da giornalisti, blogger ed esperti di vino di fama nazionale. Ventitré le tipologie di vini da vitigno autoctono del Sud Italia ammessi al blind-tasting: Bombino, Cataratto; Coda di Volpe; Falanghina; Fiano; Greco; Grillo; Gruppo Misto Vini Bianchi da vitigni autoctoni meno diffusi del Sud Italia;Minutolo; Malvasia; Rosati davitigno autoctono del Sud Italia; Aglianico (Sannio, Taburno, Cilento, Irpinia), Aglianico del Vulture;Gaglioppo; Gruppo Misto Vini Rossi da vitigni autoctoni meno diffusi del Sud Italia; Magliocco; Negroamaro; Nerello (Mascalese, Cappuccio); Nero D’Avola; Nero di Troia; Piedirosso; Primitivo;Taurasi (Aglianico).
Infine il 15 giugno presso la Masseria Corte di Torrelonga, dalle ore 10 alle 20, operatori di settore e pubblico potranno, calice alla mano, approfittare dell’accattivante e variegata proposta enologica del meridione e apprezzare le qualità organolettiche dei vini anche in abbinamenti gastronomici con prodotti locali. La proclamazione dei vini più graditi alle giurie avverrà durante il convegno conclusivo del Salone del vino. E per festeggiare la decima edizione di Radici del Sud 2015 al Ristorante Le Giare dell’Hotel Rondò le mani dei migliori chef prepareranno una serie di piatti da servire con i vini vincitori.
Per informazioni è possibile rivolgere richiesta via email a radicidelsud@gmail.com.
Per scaricare il modulo d’iscrizione (da far pervenire entro e non oltre il 15 aprile) e consultare il regolamento della manifestazione si rimanda alla pagina web www.radicidelsud.com
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