Poco fa, è giunta la replica dell’Amiu: «Spiace constatare come Legambiente, sollevando a ragione il problema dell’accumulo di rifiuti ingombranti destinati ad alimentare i “falò” del 19 marzo, finisca invece per dar credito ad assurdi “pettegolezzi” chiedendoci addirittura di smentirli. Come riportato nei giorni scorsi, infatti, siamo già intervenuti per rimuovere i rifiuti accumulati in diverse zone della città (in particolare nel quartiere Salinella), con l’ausilio degli agenti della Polizia Municipale. Lo abbiamo fatto non certo per smentire voci inconsistenti, quanto per svolgere semplicemente il lavoro al quale siamo chiamati dal nostro committente, il Comune di Taranto: tenere pulita la città e vigilare sui potenziali rischi per l’igiene urbana. Legambiente, al contrario, se ne è in possesso dovrebbe fornirci le prove di quel che afferma: in questo modo ci metterebbe nelle condizioni di intervenire nei confronti di dipendenti che non svolgono correttamente il mandato ricevuto. In assenza di prove certe, invece, dovrebbe chiedere scusa a lavoratori che con scrupolo e abnegazione si impegnano ogni giorno per fronteggiare decine di emergenze sotto gli occhi di chiunque».
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