“Le politiche regionali – continua l’assessore – hanno da tempo puntato alla valorizzazione delle intere filiere produttive, senza trascurare i produttori agricoli e gli allevatori ai quali viene riconosciuto un ruolo strategico non solo per la capacità di fornire prodotti di riconosciuta eccellenza, ma anche per la loro azione di tutela e valorizzazione dell’ambiente naturale. Condizione che nei giorni scorsi ci ha spinto anche ad una forte presa di posizione nei confronti del Ministero sulla qualificazione dei requisiti necessari per il riconoscimento della “burrata di Andria”, sulla qualificazione dei requisiti necessari per il riconoscimento della “Burrata di Andria” quale prodotto ad indicazione geografica che non può assolutamente prescindere dalla percentuale di materia prima, il latte appunto, che deve essere di provenienza regionale”.
“E’ necessario porre in essere politiche di qualità delle produzioni come il Marchio prodotti di Qualità di Puglia – dice Nardoni – che garantisce, attraverso i suoi disciplinari e il controllo di organismi terzi, la valorizzazione, la tracciabilità, la sicurezza alimentare e la provenienza della materia prima. Le stesse direttive UE, rivolte a favorire l’aggregazione dell’offerta della materia prima attraverso forme associative dei produttori – termina l’assessore regionale – conferiscono alle OO.PP capacità negoziali e forme di partecipazione alle politiche di valorizzazione che continueremo a sostenere. Essere accanto a questi allevator
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