“La sveglia ha sempre suonato a ridosso dell’entrata in vigore perché qualcuno chiedesse un nuovo rinvio. Ovviamente con una sfilza di doglianze dovute agli impianti, ai costi, ai fondi, alle progettazioni e a qualunque altra cosa potesse spostare la responsabilità da chi è chiamato a gestire i servizi di raccolta, sulla Regione, perché un nemico bisogna sempre individuarlo, è così che si vincono le campagne elettorali. A chi si è svegliato adesso – prosegue Nicastro – e si è accorto che il Consiglio Regionale per il 2015 non ha approvato alcuna norma di differimento del tributo, chiarisco che la Regione non è il nemico. Non lo siamo e non lo siamo mai stati, abbiamo sempre assicurato tutto il supporto possibile ma è difficile programmare le attività e raggiungere gli obiettivi con chi lavora a rimandare le questioni sperando che qualcuno, dopo, trovi un rimedio”.
“A coloro che si sono svegliati adesso dico, essendo vigile sul tema da lungo tempo, che siamo aperti a discutere su basi serie dei temi. Ma non si può farlo in termini elettoralistici. Tanto più che l’ecotassa è legge regionale approvata dal Consiglio e, quindi, qualora i consiglieri intendano recepire le istanze dei sindaci hanno piena facoltà di legiferare come meglio ritengono. Resta tuttavia da capire – conclude Nicastro – una volta spostato nuovamente il termine di applicazione dell’ecotassa, quale futuro i sindaci e i consiglieri regionali, che oggi gridano allo scandalo, immaginano per la nostra regione”.
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