Il Presidente Schulz si dice convinto che l’attuale procedura di infrazione lanciata dalla Commissione Europea e confermata con il Parere Motivato sarà uno strumento chiave per l’applicazione del diritto garantito dalla Direttiva sulle Emissioni Industriali. Ma quali alternative economiche si possono mettere in atto se l’ILVA non rispettasse la Direttiva europea sulle Emissioni Industriali?
Il Presidente Schulz segnala l’importanza della Strategia Europa 2020, un ambizioso programma di lavoro europeo che ha come obiettivo quello di sviluppare cinque punti cardine (occupazione, istruzione, inclusione sociale, energia con lotta al cambiamento climatico), da realizzare entro il 2020. La macro progettazione europea realizzata sugli assi cardine dello sviluppo sostenibile e smart è sostenuta anche dall’Italia, scrive il Presidente, che ha firmato il protocollo di partnership da realizzare con il Fondo europeo per lo Sviluppo e la Coesione.
Tale suggerimento del Presidente Schulz è condiviso da PeaceLink, che da tempo ha presentato un “piano B” per Taranto: un piano di riconversione e di uscita dalla crisi strutturale dell’acciaio. E’ su questa strada che PeaceLink continuerà a lavorare, e a tal fine si è iscritta al Registro europeo delle associazioni accreditate presso la Commissione Europea e il Parlamento Europeo. Il nome di PeaceLink è ora infatti nel Transparency Register.
Il Registro Europeo per la Trasparenza consente una interazione tra le istituzioni europee e le associazioni dei cittadini, le ONG, le imprese, le associazioni commerciali e di categoria, i sindacati, i centri di studi, ecc. E’ una forma di cittadinanza attiva europea che vogliamo espandere. Vogliamo – con la nostra iscrizione al Registro Europeo per la Trasparenza – promuovere la democrazia partecipativa transnazionale in modo da permettere alle istituzioni stesse di realizzare politiche adeguate che rispondano alle esigenze dei cittadini europei.
E’ un grande onore per Peacelink diventare un’associazione accreditata presso la Commissione Europea e il Parlamento Europeo. Vogliamo continuare il nostro lavoro presso le Istituzioni Europee inaugurando anche un’azione di macro-progettazione europea che possa confluire nella Strategia Europa 2020. Mentre in Italia vengono fatte leggi per rendere legale ciò che non è legale (incorrendo in infrazioni europee), e mentre si diffonde un preoccupante intreccio fra mafia e politica – confermato dalle indagini di Roma – riteniamo che l’Europa sia un riferimento di legalità imprescindibile per fermare questa riscrittura malata della legislazione nazionale. Taranto e la nostra nazione non possono e non devono sprofondare definitivamente nel malaffare e nella malapolitica.Vogliamo portare permanentemente il caso Taranto in Europa. Per questo abbiamo deciso di entrare nel Registro Europeo per la Trasparenza.
Per PeaceLink
Antonia Battaglia
Luciano Manna
Alessandro Marescotti
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