Guardando la classifica dell’edizione 2014 nel suo insieme, si osserva una top ten composta prevalentemente da realtà medie o piccole, del Nord Est, montane. E il modello emiliano-romagnolo – nonostante gli scricchiolii avvertiti con la forte astensione alle elezioni regionali di domenica scorsa – dimostra in fin dei conti di tenere, visto che altre tre province accompagnano Ravenna tra le prime dieci (Modena, Reggio Emilia e Bologna).
Buoni i risultati del Centro, in particolare delle province toscane (Siena è nona e Livorno 11ª). Il Mezzogiorno riesce a spingersi nella prima parte della classifica solo con le province sarde (Olbia-Tempio, Sassari e Nuoro). Per il resto anche questa volta deve rassegnarsi alla parte bassa, dove prevalgono province siciliane, calabresi e pugliesi. Napoli, ultima nella scorsa edizione, guadagna il 96° posto.
Quanto alle due maggiori, entrambe segnano progressi: Milano scala due posti e arriva ottava, Roma ne risale otto e occupa il 12° gradino. Più o meno stabili le altre, avvantaggiate da pagelle accettabili – nonostante il difficile momento congiunturale – nelle aree tematiche più riferite all’economia, ma come sempre con risultati poco soddisfacenti alla voce sicurezza.
Dopo Sanremo per Elodie è il momento di vedersi sul grande schermo in un'opera cinematografica…
Era il favorito dell'edizione, eppure è stato squalificato a un solo passo dal serale di…
Il 2025 inizia con una novità molto importante: le bollette diventeranno gratuite grazie al modello…
Utilizzare WhatsApp è diventato più pericoloso di quanto possiamo immaginare: se hai inviato questo messaggio,…
Se porti in Comune questo foglio, puoi smettere definitivamente di pagare la TARI, fino a…
Presta molta attenzione ai posti di blocco, perché basta poco e scatta una multa da…