«Abbiamo scelto un luogo simbolico come il Tempio del Sole a Machu Picchu per lanciare un messaggio al mondo intero: l’energia solare è il nostro futuro», afferma Luca Iacoboni, responsabile Energia e Clima di Greenpeace Italia. «Chiediamo a tutti i politici riuniti a Lima di sfruttare la più grande fonte energetica del Pianeta, il sole, per risolvere la crisi climatica globale, le cui conseguenze sono ormai sempre più evidenti anche in Italia. Il mondo intero sta osservando, è il momento giusto per agire».
Il recente accordo Cina-USA e gli obiettivi fissati dall’UE al 2030 sono un segnale importante, ma non bastano. Sono solo il punto di partenza per raggiungere un impegno globale verso un futuro di energia pulita. Per questo Greenpeace chiede a tutti i più grandi emettitori di gas serra presenti alla COP 20 di Lima – tra cui anche l’UE – di prendere impegni più ambiziosi al 2025, per accelerare la transizione energetica verso un futuro 100 per cento rinnovabile al 2050. Gli impegni presi dovranno essere incrementati ogni cinque anni, per assicurare responsabilità politica e sviluppo tecnologico.
I negoziati andranno avanti per i prossimi dodici giorni e produrranno un testo che dovrebbe diventare la base delle trattative per la conferenza del prossimo anno a Parigi. La conferenza di Lima ci fornirà dunque un primo segnale circa quello che potrà poi essere l’accordo di Parigi, in termini di dismissione graduale delle centrali a carbone, di livello di sviluppo delle energie rinnovabili, e di supporto finanziario e tecnologico per le economie meno sviluppate.
«Per garantire che il prossimo anno a Parigi venga raggiunto un accordo ambizioso e globale, abbiamo bisogno di una leadership forte da parte dell’Europa. E L’Italia, che in quanto Presidente di turno dell’UE ha il compito di rappresentare a Lima milioni di cittadini europei, deve puntare sulle rinnovabili, e non sulle trivelle come vuole fare il governo Renzi», continua Iacoboni. «I cambiamenti climatici sono una realtà sempre più grave in tutto il mondo, e sono ormai un problema sempre più ricorrente anche nel nostro Paese, che quindi ha tutto l’interesse a puntare in modo deciso su efficienza e rinnovabili», conclude.
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