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Piano Cimino, i “Liberi e Pensanti”: Taranto non ha bisogno di altro cemento

Per domani, mercoledi 26 novembre, è stato convocato un consiglio comunale monotematico per discutere del “Piano particolareggiato Cimino”, una proposta di espansione di un’area periferica della città per circa 880 mila mq. Prevede la costruzione di 730 mila metri cubi di costruzioni da destinare al commercio e al terziario e altri 400 mila metri cubi di costruzioni per la realizzazione di 1.000 nuovi alloggi. Notiamo che in un’unica delibera il proponente inserisce ben due proposte di espansione per continuare a cementificare e periferizzare ancora di più questa martoriata città. Quest’azione ci sembra ambigua e che miri più a fare gli interessi di pochi che di un’intera comunità.

Sembrerebbe un’azione volta a salvaguardare gli interessi dei soli palazzinari a discapito di una omogenea e coerente idea di sviluppo della città visto che, tra l’altro, ci risulta una decrescita demografica della popolazione residente.
Eppure fu proprio il nostro “amato” sindaco che diede l’indirizzo agli uffici comunali di avviare le attività e gli incontri per il “Piano Cimino”; poi fu sempre lui che dopo le prime polemiche e i primi no, cominciò a trincerarsi dietro il solito “vedremo” per poi arrivare all’incontro del 24 novembre 2014 al Pacinotti, dove afferma il suo secco “no” al piano d’espansione. Il voto del Sindaco in consiglio però vale uno; cosa faranno tutti gli altri consiglieri comunali? Nello specifico, come si esprimeranno quelli di maggioranza? E se domani qualcuno di loro, così come accaduto per l’allungamento del pontile al porto, votasse a favore, favorendo di fatto questo ennesimo scempio?

Da tempo affermiamo che l’unica strada percorribile sia quella della riqualificazione e della rigenerazione urbana attraverso interventi che ridiano splendore e risalto al Borgo cittadino e alla Città Vecchia, salvaguardando e valorizzando il nostro patrimonio storico, artistico e culturale, nonché attraverso l’utilizzo a scopi turistici e culturali delle zone demaniali poste oltre il famigerato “muro di Berlino” della Marina Militare.  Taranto non ha bisogno di altro cemento ma di interventi strutturali seri e programmati; Taranto ha bisogno di una politica sana per il territorio che non ceda alle minacce di forti gruppi commerciali che mirano a salvaguardare solo il proprio interesse. Taranto ha bisogno di una politica che metta il cittadino al centro di ogni decisione sul futuro della città. Domani saremo presenti in consiglio comunale e non esiteremo a riportare i nomi di tutti i consiglieri comunali che voteranno a favore del “Piano particolareggiato Cimino”, i quali dovranno rendere conto ai cittadini di Taranto delle loro azioni.

Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti

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