Sono numerose le contestazioni formulate dal prestito ponte alla mancata approvazione del piano industriale fino ad arrivare a quella della bad company che impedirebbe l’avvio delle bonifiche a carico di chi ha inquinato. Ora la nostra domanda che formuleremo in un esposto alla Corte dei Conti è la seguente: ” come è possibile che lo stato spenda 119 milioni di euro per opere di risanamento ambientale che dovrebbero essere a carico invece di chi ha inquinato? Ripropongo ancora una volta al governo l’urgenza di un decreto legge che preveda il sequestro dei beni, titoli e patrimoni dei Riva e soci Ilva per realizzare le bonifiche delle aree agricole, falde , mare contaminate dalla diossina e per garantire il risarcimento danni alla popolazione che ha subito danni. La proposta che ribadiamo è che Taranto diventi la Bilbao del mediterraneo attraverso un progetto di conversione industriale che può garantire occupazione per circa 30.000 persone.
Angelo Bonelli, co-portavoce nazionale dei Verdi
IL DOCUMENTO UE: http://www.verdi.it/images/2014/commissione_Europea.pdf
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