“Il direttore generale Giorgio Assennato (ARPA Puglia), dopo aver rilevato tutte le criticità del progetto, – scrive Cervellera – ha sottolineato che per l’ENI è possibile (come chiedo) applicare la mia Legge sulla Valutazione del Danno Sanitario (che il Governo ha sospeso con legge solo per l’Ilva) bloccando il procedimento amministrativo del Ministero dell’Ambiente, anche tramite un ricorso al TAR da parte della Regione. Occorre, per essere coerenti, che la Giunta revochi il parere favorevole a suo tempo dato (2011) per l’AIA nazionale, che non è stato per nulla rispettato nelle prescrizioni e ormai datato, visto che in questi tre anni a Taranto la situazione è andata peggiorando come dimostrano i vari studi epidemiologici, tra cui il Sentieri”.
La stessa Delibera Regionale 2511 prevedeva “che il gestore presenti all’Arpa Puglia e alla Asl competente una valutazione di incidenza sanitaria (VIS) quale monitoraggio attuativo e completo dell’andamento sanitario connesso con l’esercizio delle attività di stabilimento al fine di tutelare la pubblica salute sotto l’aspetto di una conoscenza più approfondita”.
“Su mia richiesta – prosegue Cervellera – sia l’ASL che l’ARPA hanno risposto che nessuno studio al riguardo sia stato mai richiesto, neanche dalla Regione. Il Comune di Taranto ha ribadito la sua contrarietà all’intervento e sta accelerando le procedure per una Variante al Piano Regolatore Portuale per impedire le infrastrutture previste. La mia delusione scaturisce dall’assenza di iniziativa della Giunta Regionale contro il Governo, che procede implacabile nel realizzare questo progetto letale per Taranto – argomenta Cervellera -. Leggo che il Presidente Vendola scrive a Renzi per fissare un incontro (insieme al Sindaco di Taranto) sulle questioni importanti del Porto. E’ l’occasione giusta per chiedere di bloccare “Tempa Rossa”, che sarebbe la pietra tombale per uno sviluppo alternativo per Taranto. Lodo la caparbietà del compagno Vendola a cercare una soluzione condivisa con le comunità locali per la Tap, non vedo lo stesso impegno per “Tempa Rossa” e ciò mi delude tantissimo. A tal proposito ho presentato, – conclude Cervellera – con colleghi di diversa collocazione politica, una mozione da discutere nel prossimo Consiglio Regionale. In quel luogo di rappresentanza istituzionale il Governo Regionale è tenuto a far chiarezza sulla posizione politica che ha su questo tema e sulle iniziative che intende perseguire”.
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