Nove giorni in cui i protagonisti della cultura nazionale raccontano le loro esperienze e spiegano la realtà che ci circonda. Diversi i nomi noti intervenuti in questa e nelle edizioni passate del Premio con, accanto a loro, una squadra di giovani impegnati nell’organizzazione e realizzazione di un evento così complesso e importante. Federica, Marta, Giusy, Claudio, Giuseppe, Gianmarco sono solo alcuni dei ragazzi che compongono una macchina perfetta e già rodata dal fondatore del “Sele d’Oro” Carmine Pignata.
Il premio racconta il Sud in tutte le sue sfaccettature e in questa edizione celebrativa sono stati condensati i temi cardine di un trentennio di dibattiti: ambiente, sviluppo economico, opportunità lavorative per i giovani, accanto a nuove opportunità provenienti dallo sviluppo dell’industria cinematografica. Il vice ministro all’Economia Enrico Morando, il giornalista del Tg1 Pino Scaccia, gli scrittori Stefano Crupi e Nicky Persico, don Maurizio Patriciello, il fondatore del Giffoni film festival Claudio Gubitosi ed il fotoreporter e regista Carlos Solito sono solo alcune delle personalità intervenute dal 5 al 13 settembre. Giornate intense culminate con le serate di venerdi e sabato dedicate alla musica.
Inoltre riconoscimenti della Giuria e degli Enti Locali promotori sono andati a Giuseppe Soriero, Giovanna Greco, Giovanni D’Andrea, Giovanni Cerchia e Giovanni Laino. Per la Sezione Saggi si è assegnato un premio ex aequo a Emanuele Felice e Paolo Savona, con la collaborazione di Giovanni Farese. Per la sezione Bona Praxis il premio è stato assegnato a Vinicio Capossela, per aver ideato e diretto il Calitri Sponz Festival e, nella sezione Imprenditoria Giovanile, il riconoscimento è andato alla società cooperativa “La Paranza” di Napoli.
Il Premio Speciale degli Enti Locali è andato a Beniamino Casillo, consigliere d’amministrazione della Casillo Group di Corato (Bari) per il suo impegno nella ricerca e nella conservazione del grano. La motivazione: grazie alla sua dedizione promuove la conoscenza delle nostre colture cerealicole, valorizzando la produzione di farine biologiche. Questo Premio, pertanto, valorizza l’operato imprenditoriale del brand “Selezione Casillo” e “Agricola del Sole”, dentro e fuori i confini nazionali, marcando il Made in Italy del biologico.
Il Sud non è solo brutture, arretratezza e menefreghismo. Questo e tanti altri appuntamenti, più o meno noti, sono la spinta giusta per crescere, differenziarsi e vincere. I giovani hanno le idee e la chiave per il futuro. Il premio Sele d’Oro Mezzogiorno lo ha dimostrato.
Luca Caretta per InchiostroVerde
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