Durante l’incontro di ieri, l’azienda ha confermato la volontà di investire sull’ammodernamento delle gru attualmente presenti sulla banchina (per un investimento pari a 6 milioni di euro), oltre all’acquisto di quattro nuove gru al costo di 7 milioni di euro l’una, per un totale di spesa di oltre 20 milioni di euro.
A fronte di ciò, i sindacati di categoria hanno però chiesto che non venga sospeso tutto il traffico merci: quanto meno deve essere mantenuto quello locale. In più, i sindacati di categoria hanno ribadito di non essere disposti ad accettare per nessun motivo, la cancellazione di Taranto da parte di Evergreen dalle mappe del traffico internazionale. Chiedendo inoltre ai rappresentanti della TCT un’apertura rispetto al passato: ovvero quella di consentire ad altre compagnie internazionali di poter operare nel porto di Taranto senza problemi e ostruzionismi (come accadde anni addietro per una porta container della compagnia ZIM, che dovette attendere l’arrivo di una nave di Evergreen da Taiwan prima di poter scaricare le sue merci).
Vedendo da parte dell’azienda una certa apertura, i sindacati dei trasporti e quelli confederali hanno deciso, per i prossimi giorni, di sospendere lo stato di agitazione proclamato nei giorni scorsi, sino a quando non arriveranno precise risposte da Taiwan. Confermato invece, la riunione del comitato tecnico portuale per il prossimo 15 settembre. E’ ancora presto per cantare vittoria e parlare di crisi superata.
G. Leone (TarantoOggi, 10.09.2014)
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