Intanto, come ricordano i sindacati di categoria nel loro documento, “sui siti web istituzionali della compagna di navigazione Evergreen sono state aggiornate le programmazioni delle linee oceaniche che vedono Taranto del tutto esclusa dai porti toccati e conseguentemente nessuna linea oceanica farà più scalo a Taranto a partire dal 21 settembre prossimo”. Un colpo mortale al porto ionico per il quale sarebbe grave anche una sola giornata di esclusione dalle linee oceaniche, figurarsi il taglio totale e reiterato per settimane.
In attesa dell’incontro convocato convocato d’urgenza dal presidente dell’Autorità, Sergio Prete, e dei successivi lavori del Comitato Portuale, si rende necessario il coinvolgimento della Giunta regionale, ovviamente attraverso l’assessore ai Trasporti, Giuseppe Giannini. Così come fondamentale sarà l’intervento del Governo – già sensibilizzato sulla vicenda e a quanto sembra pronto a dipanare la matassa – affinché giungano immediate e concrete rassicurazioni non solo sul futuro a medio e lungo termine dello scalo tarantino ma, soprattutto, delle 500 unità TCT. Lavoratori da mesi già messi a dura prova dalla cassa integrazione a rotazione. La loro tutela è obiettivo primario”.
Anna Rita Lemma, consigliere regionale Pd
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