Peacelink fa un confronto con la relazione di Arpa Puglia del 4 giugno 2010. Tra il 2009 e il 2010, Arpa aveva misurato nella centralina di via Machiavelli una media di 20 ng/m3 con l’analizzatore Ipa Ecochem PAS 2000. Allora il benzo(a)pirene contenuto negli Ipa oscillava tra 1,3 e 1,8 ng/m3. Ora, l’associazione ambientalista, prende in considerazione i dati elaborati tra agosto 2013 e luglio 2014, relativi però alla centralina di via Orsini, che fanno emergere una media degli Ipa di 28 ng/m3. “E’ quindi plausibile – sostiene l’associazione ambientalista – che nel punto dove teniamo la conferenza stampa (piazzetta De Vincentis, ndr) si registrerebbe un valore annuo medio di benzo(a)pirene ben superiore a 1 ng/m3″.
“Che piaccia o no – dice Assennato – in via Orsini c’è un problema locale specifico che non ha niente a che fare con le emissioni del siderurgico. Quella di Marescotti è pura propaganda ideologica. Purtroppo, però, ottengono più riscontro le sue farneticazioni che le nostre valutazioni scientifiche. E’ una cosa che Taranto pagherà per secoli”. Assennato, inoltre, ha escluso quanto paventato da Peacelink e cioè che il valore medio annuo di benzo(a)pirene (pericoloso cancerogeno appartenente agli Ipa) possa superare la soglia di 1 ng/m3 (leggi qui). Sulla vicenda, abbiamo ascoltato anche il dottor Gianluigi De Gennaro, dirigente di Arpa Puglia, che ha confermato quanto detto da Assennato sulla particolarità di via Orsini.
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