Tra l’altro, in tanti continuano ad ignorare che l’azienda è già esposta nei confronti delle tre banche per oltre 1 miliardo di euro. Ancora oggi non è dato sapere quali siano le reali intenzioni del gruppo Riva, così come dei soci di minoranza (la famiglia Amenduni che detiene il 10% delle azioni dell’Ilva Spa). Così come non è dato sapere se il gruppo Riva abbia già espresso un’idea sul piano industriale redatto dalla società McKinsey & Company. Piano che pare non abbia convinto del tutto nemmeno gli istituti di credito, che lo fecero analizzare alla società di consulenza tedesca Roland Berger.
Stando alla bozza del piano, nel 2013 la perdita sarebbe di oltre 500 milioni di euro (con ricavi inferiori a quelli realizzati nel 2012 che hanno sfiorato i 4 miliardi di euro anche se il bilancio ancora non si vede), mentre nel 2014 si prevede una perdita di 200 milioni di euro con ricavi in aumento che sfioreranno i 5 miliardi di euro. Il ritorno al segno “+” nel bilancio Ilva, arriverebbe così nel 2015 con ricavi per oltre 5 miliardi di euro, previsione che si protrarrebbe addirittura per i cinque anni successivi. E proprio ieri pomeriggio a Milano era in programma un vertice tra le banche e il gruppo Riva per discutere del piano industriale.
Infine, spifferi romani sostengono che attorno alla figura del commissario Bondi esisterebbe, all’interno del governo, una corrente di pensiero che sarebbe in disaccordo con l’operato del supermanager. Tra i nomi che circolano per la sua eventuale sostituzione, ci sarebbe anche quello dell’attuale commissario della Lucchini, Piero Nardi. Staremo a vedere.
Gianmario Leone (TarantoOggi, 15 maggio 2014)
ILVA: STABILIMENTO IN CIOCIARIA, DUE POSSIBILI ACQUIRENTI
Sarebbero due i possibili acquirenti dell’Ilva di Patrica, in Ciociaria. E’ quanto emerso nelle ultime ore dopo il nuovo incontro svoltosi oggi alla Regione e che è stato aggiornato al 23 proprio per verificare gli sviluppi delle trattative avviate con due aziende della Ciociaria, che sarebbero pronte a rilevare lo stabilimento Ilva del Frusinate. Intanto domani mattina i circa settanta operai dell’Ilva di Patrica riprenderanno il presidio davanti alla fabbrica. I lavoratori vivono con l’incubo di perdere il loro posto, dato che si avvicina la scadenza della cassa integrazione, fissata per il 25 maggio, e con essa il rischio concreto di finire in mobilità. Le maestranze non hanno intenzione di mollare e, in assenza di novità positive per chiudere la vertenza, si dicono pronte ad assumere nuove e più incisive iniziative di protesta.
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