All’incontro con la stampa, tenutosi in via Santilli, hanno partecipato Cataldo Ranieri, Raffaele Cataldi e lo stesso Ordini. La salute è il tema fondamentale della discussione perchè, ribadiscono dal gruppo, «il Parlamento si appresta a convertire in legge il quinto decreto varato dal Governo sulla questione Ilva per salvaguardare il profitto del polo siderurgico ma nemmeno uno a tutela della salute, degli operai, degli allevatori o dei mitilicoltori. Questa città ha bisogno di risposte immediate sulle questioni salute e lavoro».
Oggi, come il 7 gennaio scorso in audizione a Roma, il comitato ha ribadito la necessità di accertamenti sanitari da effettuare sui cittadini di Taranto e Statte grazie ad un’esenzione ticket straordinaria. L’esenzione, hanno spiegato stamattina, dovrà spettare a chi può contrarre patologie derivanti dall’inquinamento, quindi persone sane, e dovrà essere riconosciuta dai medici sentinella (medici di famiglia o di ambulatori periferici) che individueranno i soggetti destinatari e le prestazioni erogabili. Le risorse economiche per erogare questo servizio, hanno ribadito i “liberi e pensanti”, potrebbero essere garantite dalle diverse decine di milioni di euro che stanno per essere messe a disposizione del Commissario straordinario per le bonifiche.
Per coinvolgere i cittadini su questa tematica il Comitato ha organizzato due banchetti che saranno posizionati lunedì prossimo all’esterno dell’ingresso del Cup dell’ospedale Santissima Annunziata e l’altro, sabato 18, presso il mercato rionale del quartiere Tamburi. «E’ importante parlare di salute – ha spiegato Raffaele Cataldi – perchè non siamo numeri ma persone. Quotidianamente abbiamo esempi di morte in questa città». Aldo Ranieri è tornato anche sulla futura costruzione del nuovo ospedale cittadino che dovrebbe vedere la luce fra alcuni anni. «Le risorse economiche previste per la costruzione del nuovo nosocomio dovrebbero essere destinate al potenziamento delle strutture, della logistica ospedaliera già esistenti e all’assunzione di nuovo personale sanitario».
E la salute, quella che purtroppo manca, è stata anche al centro dell’attenzione dell’incontro. Un operaio Ilva e del gruppo “liberi e pensanti” ha raccontato ciò che è avvenuto ieri pomeriggio all’interno del reparto day hospital di oncologia dell’ospedale “Moscati”. «Quello che ho visto ieri – ha spiegato Massimo Russo – è impressionante. In una sala d’attesa erano presenti oltre 60 pazienti, e altrettanti accompagnatori, prenotati per sottoporsi a trattamento di chemioterapia. Questo dalle ore 8 alle 20. Io ero presente perchè accompagnavo mia moglie ed ho avuto un incontro con la direzione sanitaria: mi è stato detto che il disagio era dovuto ai tagli alla sanità e alla mancanza di tre infermieri in malattia. Io non sono contro il personale sanitario ma quello che ho visto ieri è davvero scioccante. E’ necessario potenziare le strutture esistenti e l’assunzione di nuovo personale».
Luca Caretta per InchiostroVerde
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