INDIFFERENZA – Nella pellicola emerge anche uno tra i sentimenti più diffusi del cittadino medio ionico: il disinteresse. «Purtroppo – continua l’attore e regista – siamo stati “costretti” alla convivenza con questo mostro. Quando si convive con un problema, ad un certo punto, per vivere meglio, si inizia a pensare che questa difficoltà non esiste più. Si acquisisce un’indifferenza rispetto a quello che stiamo vivendo per salvaguardarci psicologicamente. Questa è una reazione negativa, che non porta a nulla. Oggi, però, le cose stanno cambiando».
SPERANZA – La fiducia nel futuro arriva dalla generazione di trentenni che rimangono nella città bimare e che la vogliono “risvegliare” dal torpore in cui è sprofondata tempo fa. «Ci sono tante persone, gruppi, comitati che agiscono sul territorio. Io ho scritto questo film due anni e mezzo fa quando tutto questo non esisteva. Adesso le cose sono cambiate». Probabilmente non esiste una sola “ricetta” per far uscire Taranto “dalle corde” ma per Simonetti«ognuno di noi, nel suo piccolo, dovrebbe fare qualcosa: letture, spettacoli, intrattenimento e scambio culturale. E’ necessario smuovere la situazione senza delegare: bisogna darsi da fare. Quando ho scritto questo film ho sentito il bisogno di fare qualcosa per la mia città».
Luca Caretta per InchiostroVerde
Ti fermi al semaforo rosso, ma ti prendi comunque una multa da 655 euro. Ormai…
In questa situazione politica estremamente orwelliana, l'Europa ha deciso di attivare la politica di Re-…
La piattaforma di WhatsApp è nuovamente sotto attacco. Se hai ricevuto questo messaggio, è meglio…
Scattata l'allerta meteo, sono previste bombe d'acqua e grandine in formato XXL, allarme ufficiale, meglio…
Stanno per arrivare direttamente sul tuo conto corrente dei soldi extra per gli anziani, fino…
I trend per la primavera 2025 puntano ancora su un bella pelle, ma con qualche…