“Come in un gioco dell’oca – ha detto il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza – si ritorna sempre al punto di partenza. Siamo seriamente preoccupati. Giù la maschera, siamo davanti a una vera e propria emergenza nazionale che sembra ignorata dal Ministero delle infrastrutture e trasporti che si è evidenziato per la sua latitanza e mutismo. Inoltre – ha concluso il presidente – chiediamo se per la rimozione della Costa Concordia esiste un piano B in caso di insuccesso dell’operazione”.
“Dopo 581 giorni la Concordia è ancora qui – ha commentato Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile – ma non siamo rimasti con le mani in mano”. Quanto ai lavori, Gabrielli ha affermato che “da 581 giorni c’e’ una parte privata che non ha mai lasciato il compito di rimuovere la nave, da 581 giorni c’e’ la parte pubblica che controlla e accompagna il progetto di rimozione. Il contribuente italiano su quest’operazione non ha mai speso un centesimo pur trattandosi di un’operazione mai tentata prima”. A Sky TG24, Garbielli ha detto che “la rimozione della Costa Concordia inizierà a settembre se le cose andranno come devono andare. Quello è il nostro obiettivo”.
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