“Nei confronti della città di Taranto abbiamo l’obbligo di tracciare una linea netta, di parlare una lingua chiara rispetto al rapporto con l’Ilva e rispetto all’applicazione dell’Aia. Abbiamo tutti – prosegue Nicastro – l’obbligo di essere attenti a quello che accade e di rafforzare il dialogo con la città all’interno di una cornice istituzionale chiara e lineare. A prescindere dai numeri la città jonica ha mostrato in più occasioni di voler contare, di voler partecipare alle scelte che influiscono sul proprio futuro, di interloquire con le istituzioni. E’ un messaggio che siamo chiamati a recepire e a tradurre nel nostro operato. Su questo punto c’è stata ampia condivisione con il Garante, così come già era successo qualche giorno fa con il Commissario Pini e con il dott. Strambaci”.
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