“Nonostante determinazioni delle amministrazioni locali, dinieghi e ricorsi opposti dalla Regione, parere negativo della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative italiane, a Roma si decide in direzione ‘ostinata e contraria’. Rischio di apparire ripetitivo – prosegue Nicastro – ma il tema centrale restano le scelte di politica energetica nazionale, la strategia di sviluppo del nostro paese nei prossimi anni e la volontà di farne un progetto ad ampio respiro. In queste ore delicati passaggi istituzionali preludono al futuro politico del paese: il prossimo Governo deve avere necessariamente nella sua agenda la visione strategica del paese”.
“L’Italia rischia di avere il fiato corto su molte questioni, i temi ambientali, di sviluppo sostenibile, di politica energetica, sono tra queste. E’ l’effetto delle scelte degli ultimi decenni che hanno sempre puntato all’immediato e mai pensato al futuro. Oggi, purtroppo, non abbiamo più possibilità né risorse, ambientali ed economiche, per inseguire i miraggi della crescita continua che hanno predato quanto avevamo a disposizione. E’ urgente intervenire su questi temi – conclude Nicastro – e siamo pronti a portare le istanze dei territorio sui tavoli istituzionali deputati reclamando però una maggiore attenzione e sensibilità per le aspettative delle comunità locali”.
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