Oggi si presenta più saldo che mai l’asse fra gli operai e la direzione aziendale, uniti nella protesta dopo che la magistratura ha sequestrato gli impianti di cui per decenni si e’ tollerata l’incompatibilità con la salute della cittadinanza. E ora sembra che l’Ilva e i sindacati confidino nel governo, in particolare nel ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, affinché annulli per decreto le direttive fornite dalla Procura di Taranto ai custodi giudiziari dell’enorme stabilimento: fermare l’inquinamento anche se ciò implica fermare la produzione. Ma si può scegliere così fra la padella (malattie) e la brace (perdita del posto di lavoro)? Può la politica impedire che la magistratura faccia rispettare la legalità? Sul palco e nella piazza di Taranto ci saranno i dirigenti sindacali che hanno guidato la protesta; il sindaco di Taranto Ippazio Stefano; gli animatori del Comitato cittadini “Liberi e pensanti“; il segretario dell’Associazione Nazionale Magistrati, Maurizio Carbone; l’economista Gianfranco Viesti.
Dal blog di Gad Lerner: http://www.gadlerner.it/2012/10/01/linfedele-stasera-in-diretta-dallilva-di-taranto
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