Ilva, Legambiente: “Nuova Aia stabilisca interventi e tempi stringenti”

Ma dalle cronache di questi giorni si ha la netta sensazione di una scarsissima conoscenza di quanto l’AIA preveda per l’Ilva e, soprattutto, degli effetti devastanti conseguenti alla recente sentenza del TAR sul ricorso dell’Ilva. Infatti oggi settori importanti della produzione sono senza un piano di controllo e di monitoraggio ambientale in quanto la sentenza ha fatto saltare parti considerevoli del “piano del monitoraggio e del controllo” di un’AIA peraltro già valutata molto blanda dalla Legambiente.Abbiamo piena fiducia nell’opera della Magistratura. Del resto la nostra è l’unica associazione che dalla metà degli anni ’90 in poi si è costituita come parte civile in tutti i processi a carico dell’Ilva e costituita in “opponendum” contro i ricorsi inoltrati dall’azienda preso il TAR. Gli effetti che le sue decisioni comporteranno sull’esercizio di alcuni impianti molto dipenderanno proprio dall’efficacia e non dalla morbidezza delle decisioni che verranno assunte in sede di rivisitazione dell’AIA. Se le nuove prescrizioni saranno severe, anche il compito da parte dell’Ilva, per rendere tollerabili i propri impianti come impatto ambientale, sarà già tracciato rendendo l’azienda meno esposta a soluzioni che, in caso contrario, inevitabilmente potrebbero risultare drastiche.Ci auguriamo – conclude Tarantini – che i prossimi incontri fissati dal ministro con l’Azienda siano propedeutici alla firma entro fine luglio di un accordo ‘storico’ per la salute di Taranto, della Puglia e del Paese intero”.
Comunicato stampa di Legambiente