Ma Riondino non si è limitato a confermare il legame con le sue radici, ha rivelato alla vasta platea di Rai Due anche il torto subito dai tifosi tarantini nei giorni precedenti. «Ieri c’è stato lo scontro al vertice con la Ternana – ha raccontato – ed è successa anche una cosa particolare. Di solito si parla della tifoseria tarantina come di una tifoseria un po’ fanatica. Ieri, però, voleva dimostrare il disagio della città nei confronti di un mostro ecologico come l’Ilva. Voleva far indossare ai suoi giocatori una maglietta con su scritto “RespiriAmo Taranto”, ma la Lega Pro non l’ha permesso”. E sulla presunta connotazione politica attribuita allo slogan dalla Lega Calcio, l’attore ha giustamente commentato: “Politica, in realtà, è stata la decisione di non farla indossare”. Un’ingiustizia che brucia ancora.
Alessandra Congedo
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