Durante il suo intervento, il dottor Gianluigi De Gennaro è partito da una premessa: un numero crescente di pubblicazioni conferma la cancerogenicità e tossicità degli Ipa e dei Nitro-Ipa. Lo studio ha previsto una campagna di monitoraggio di PM10, svolta tra il 23 e il 31 maggio 2011, in cinque siti: due industriali (Eni e Cementir), due sub industriali (Cimitero e Machiavelli) e uno urbano (via Alto Adige). In contemporanea sono state monitorate in continuo le concentrazioni medie orarie di Ipa totali e i principali parametri meteo.
I risultati hanno evidenziato che nel sito più prossimo all’area industriale (zona Cimitero) il 2-Nitrofluorene ha mostrato concentrazioni più alte rispetto agli altri Nitro-Ipa. Si legge nella relazione: “L’elevata concentrazione tra i composti indagati, ad eccezione del 2-Nitro-Antracene, suggerisce che i Nitro-Ipa hanno un comportamento simile in atmosfera o sono emessi da una sorgente primaria comune”.
Diverso il discorso per i siti Eni e Cementir. “Pur essendo nell’area industriale – è stato spiegato – presentano concentrazioni di Nitro-Ipa inferiori rispetto ai precedenti siti con un picco il 26 maggio 2011“. L’ultimo sito esaminato è quello di via Alto Adige, distante 5,5 km dall’area industriale. In questo caso, il relatore ha sottolineato che “il ridotto contributo dell’area siderurgica è confermato dai bassi livelli dei singoli Nitro-Ipa rispetto a quelli misurati nei siti prossimi all’area industriale”. In base ai risultati ottenuti dal monitoraggio, la concentrazione del 2-Nitrofluorene ” si riduce con la distanza e al variare della posizione del sito rispetto all’area siderurgica”.
Le conclusioni si rivelano estremamente interessanti: “L’analisi delle relazioni tra i valori di concentrazione di ciascun Nitro-IPA con i diversi parametri meteo ha mostrato che in presenza di una intensa sorgente emissiva vi è una diretta incidenza della direzione e dell’intensità del vento sulle concentrazioni di Nitro-IPA misurate ai siti recettori: quando la direzione del vento è tale da trasportare gli inquinanti emessi dall’area siderurgica sul sito recettore, alte concentrazioni di Nitro-IPA si registrano nel sito sotto-vento”. Ed ancora: “Lo studio delle concentrazioni dei singoli Nitro-Ipa ha permesso di identificare il 2-Nitrofluorene* come possibile marker dell’attività siderugica”.
Alessandra Congedo
* 2-Nitrofluorene: Gruppo 2 B dello IARC: possibile cancerogeno
Ti fermi al semaforo rosso, ma ti prendi comunque una multa da 655 euro. Ormai…
In questa situazione politica estremamente orwelliana, l'Europa ha deciso di attivare la politica di Re-…
La piattaforma di WhatsApp è nuovamente sotto attacco. Se hai ricevuto questo messaggio, è meglio…
Scattata l'allerta meteo, sono previste bombe d'acqua e grandine in formato XXL, allarme ufficiale, meglio…
Stanno per arrivare direttamente sul tuo conto corrente dei soldi extra per gli anziani, fino…
I trend per la primavera 2025 puntano ancora su un bella pelle, ma con qualche…